LETTERE
269
AULO STESSO "
Caro amico. — E ancora non è terminata la stampadella mia Iliade ? E nulla ancora me ne scrivete? Il vostrosilenzio ò pur inumano. Per carità toglietemi a questepene, e ditemi da chi deriva tanto ritardo. O se la stampa,siccome spero , è finita, ricordivi che il primo esemplaredev’ essere presentato al Ministro dell’ Interno. Io sarò inMilano alla fine del corrente, ma vorrei arrivarvi a cosefinite. Quindi attendo qui con impazienza le cortesi vostrerisposte. Vale, et me ama.
PS. Ho acquistato un bel manoscritto di Macrobio conun antico Scoliaste di Persio inedito. Se mi vien fatto didicifrarlo, ne faremo bella edizione colla x-istampa dellamia versione. Datene a Stella la nuova, c salutatelo.
ALL’INGEGNERE DOMENICO VACCOLINI*
A BAGHACAVALLO
Fusignano, i giugno 1813.
Sig. Vaccolini amatissimo. — I suoi versi mi sono novellaprova della sua benevolenza non meno che del raro suoingegno, e dimosti’ano che i severi studi della geometrianelle buone teste si conciliano egregiamente colla soavitàdelle Muse. Io le ne rendo distinte grazie in nome puredegli sposi, e mi augui’O le occasioni di convincerla col-l’opere della riconoscenza c della stima che le professo, etc.