LETTERE
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simo Cavaliere tu’ è così nel cuore, eh’ io torrei a durareOgni fatica per dimostrarglielo. Significatemi dunque s’egliè in pensiero di produrre di nuovo questo poema} di’ iotorrò sopra le mie spalle le preziose varianti di questoCodice ».
Or io la prego volermi prefiggere un’ ora certa in cuivenire a prendere la sua risposta, o compiacersi di farminota la sua intenzione in iscritto.
Sono sempre col più puro rispetto, etc.
PS. Al signor Ciampi mille ringraziamenti pel cortesee carissimo dono degli Statuti, etc.
ALLO STESSO
Maraviglioso piacere a me e al mio buon genero harecato la pregiatissima sua del 9 corrente, la quale final-mente mi annunzia la spedizione delle carte venute daTorino . Io n’ era impaziente per cagione di Perticaci, ilquale dì e notte travagliavasi indefessamente intorno alDittamondo. Ed ora ch’io veggio l’opera da vicino, possoaffermarle che nessuna illustrazione d’antico classico hamai costato tanti sudori. I passi, ai quali si è portata lacorrezione e la luce, vanno oltre li dieci mila, e non po-chi ancor restano a dichiararsi. Ma questi pure coll’ aiutodel Codice Estense, e co’fogli inviati dal Costa, riceve-ranno in breve il loro splendore, e piglio spei'anza, cheall’ ultimo tutta 1’ opera sarà degna del rispettabile nomea cui verrà intitolata. Spero ancora che le annotazioniformeranno un corso tale di critica d’ogni guisa, che po-chi libri o nessuno di questo genere l’avanzerà. Per recartutto in brevi parole, il lavoro del Perticar!, a chi ben in-tende, desterà moltissima maraviglia.
Io le rendo grazie in suo nome della Cortese cura