LETTERE
29G
ALLA BARONESSA DI STAEL HOLSTEIN
Milano, 9 agosto 181 5 .
La mia andata in Romagna è di viva necessità ^ e dapiù giorni sarei già partito, se tolto non me l’avesse un’oc-casione impostami da tale, che quando prega comanda.
Ora che ne sono libero, volerò a risolvere colà i mieiaffari, onde trovarmi in Milano al vostro arrivo. Ben temoperò che il mio ritorno non potrà seguire che all’ uscirdi settembre, per tutto il qual mese mi sarà forza andarvagando su e giù tra Bologna, Ravenna e Pesaro ", chè ap-punto in quei luoghi son tutte le mie faccende. Per la qualcosa, se voi differite ai primi d’ottobre la venuta vostrain Milano , io vi sarò senza dubbio} e partendone, mi saracaro 1’ accompagnarvi fino a Bologna . Intanto se vi accadedi scrivermi, indirizzatemi a Pesaro le vostre lettere, collamansione Chez monsieur le Comte Perticavi.
Odo che il bravo Schlegel sia sempre con voi. Saluta-telo caramente, e ditegli che il suo Corso di letteraturadrammatica mi sembra opera maravigliosa. Giammai veruncritico ha portato ne’ suoi giudizi tanta finezza e tantosapere. E tuttoché nè io nè verun Italiano possa concor-rere nel suo parere intorno a certe sentenze sull’ indoledella nostra lingua} nulladimeno fatelo certo, che fra noiil suo libro ha destato altissimo senso d’ammirazione}perciocché gl’italiani non si arrogarono mai il despotismoletterario, come i Francesi.
Amatemi, che ne siete ben corrisposta, e fate che non siavana la mia spei’anza di rivedervi. Etc.