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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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A CARLO TEDALDI FORES

A CREMONA

Milano , 4 gennaio 1817.

Un’ assenza di oltre due mesi da Milano mi ha ritardatosino all’altro ieri il piacere di ricevere il vostro bell’innoall’Aurora, unitamente alla cortese lettera che l’accompa-gna. Ma io l’aveva già letto ne’ giorni andati in Bologna nelle mani del signor Costa} nè fin d’allora io vi fui parcodella giusta lode che merita quel lavoro. Molto splendoredi stile, molta vaghezza d’immagini, molta armonia diverso , e somma perizia di mitologia , sono i pregi che viravviso. Forse parrà a taluno che gli ornamenti mitologicisoprabbondino, e che sia rimasta alquanto negletta laparte della passione, come dire le varie e tenere sensazioniche al tornar della luce e allo svegliarsi della naturanecessariamente si destano in un’ anima dilicata. Parrà insomma che voi abbiate cercato il bello dell’ Aurora nelsilenzio della vostra stanza, non sulla scena dell’orizzonte,e che abbiate donato poco al cuore, e troppo all’ingegno,troppo alla fantasia. Quanto a me, giudico, che se questoè difetto, non tarderete molto ad accorgervene per voimedesimo^ e guardo non a quel che già siete, ma a quelche sarete fra poco tempo} perciocché se la lunga espe-rienza del mestiere non mi gabba, parmi di poter presa-gire in voi un poeta che un dì farà grande onore all’Ita-lia . Macte animo adunque } e perchè in avvenire trionfine’ vostri versi 1’ affetto , innamoratevi} fate che le vostreidee, prima di andar sulla carta, passino per mezzo il fuocodel cuore} in una parola, sentite.

Intanto siate lieto a buon dritto del vostro Inno, e te-netelo come una bella Aurora della poetica vostra gloria.Sono, con tutta l’affezione e la stima, vostro, etc.