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LETTERE
ALLO STESSO
(*) Mi giunge la tua carissima sul momento di chiuderela stampa del secondo volume dell’ Opera mia : e perchèle tue annotazioni son belle e giustissime, ringrazio Minervadi essere a tempo di pubblicare la tua lettera, e di chiu-der con essa la prima parte del mio critico esame sulVocabolario . Non tutte, ma alcune delle cose da te notate,erano cadute a me pure nell’animo, ma di tutte io vogliofartene merito salvo che di due, perchè già stampate, esono Accozzare ed Ariete, come potrai conoscere dai fogliche ti acchiudo, onde ti sia chiaro eh’ io non mi vogliofar bello a tue spese. Bensì vedrai che la nostra manieradi analizzare il valore delle parole è una sola 5 perciocchéle tue osservazioni sono esattissimamente il medesimo chele mie, e poco manca che noi siano ancora le parole. Daciò vedi che le nostre censure a quelle due voci scambie-volmente si aiutano, e fanno forza all’ intelletto di chiunqueci leggerà.
Farò precorrere alla tua lettera due righe di avverti-mento : e dal corpo del tuo scritto non leverò che 1’ epi-teto di ridicole alle opere della Tancia e del Malmantile,c invece di ridicole metterò giocose, onde ni un lettoretrascorra in odiosa interpretazione.
Il giudizio, che mi annunzi, de’ dotti torinesi all’ operadel Perticari, è conforme a quello di tutti i savi d’Italia ;c in Milano pure chiunque ha fior di senno la grida operaclassica. I soli Romantici, e tu li conosci, si sforzano dideprimerla, e si arrabattano in tutti i sensi ; ma si tro-
(*) La data dì questa lettera è mancante j ma dall’anno, in cui vennein luce il secondo volume della Proposta , ritraesi eli’essa fu scritta nel1818; la lettera del Grassi qui accennata c in data del 17 marzo del-l’anno medesimo. ( L'Editore)