Buch 
6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
Seite
306
JPEG-Download
 

3o6

LETTERE

con quello di Onani e di Volta c di Mai c di Giordanie di Mustoxidi, e di quanti altri mi saranno cortesi disoccorso in questa universale crociata contro il sinedriodella Crusca. E ti dico che ora che veggo questa guer-ra capitanata da tanti bravi intelletti, lio fatto tantodi cuore : c solo mi pesa per l’estensione e ordinamentodelle materie non aver al fianco nessuno che mi ristori :nò direi questo se tu fossi meco} chè altro ò l’operareper discorso vocale, ed altro per lettera. Ma di ciò bastifin qui.

L’ archeologo Labus mi ha portato questa mattina l’ar-ticolo annunciatore dell’ opera del Borghesi nel quale al-l’ultimo si parla dell’Augusto suo Mecenate, e del resto.Questo articolo verrà subito inserito nello Spettatore e intutti i Giornali d’Italia , e verrà mandato pure all’ anti-quario Millin perchè il ponga anche in quelli di Francia .Nè quelli di Germania lo taceranno. Di queste cose ren-dine , te ne prego, informato subito il nostro amico, alquale non ho tempo di scrivere in questo ordinario, per-chè, essendo ornai mezzogiorno, il corriere è già sul par-tire. Ricevi adunque 1’ abbraccio del cuore. Saluta senzafine il generoso mio Peyron^ e se mi ami, non tl stancaredi pettinar la zazzera a messer lo Frullone. Addio.

PS. Del conte Napione sarà parlato a suo tempo conriverenza, e il silenzio, di cui m’incolpi, si emenderà inmodo che tu ed esso ne rimaniate contenti.

Giordani, partendo, mi ha lasciati i suoi saluti per le}c Perticavi mi scrive che desidera di essere nel numerode’tuoi amici. Mi aggiunge ancora, che la madre Cruscaè sottosopra , e non sa ove batter la testa, perchè anchein Toscana le si ribellano tutti i migliori.