LETTERE
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ALLO STESSO
(*) Breislak mi ha mostrato ieri il paragrafo della tua let-tera che mi risguarda. Io non ho mai dato al . nessun
motivo di lagnarsi di me; bensì egli ne ha dati a me dilagnarmi altamente di lui, mandando in giro per tuttoalcuni infami suoi versi contro mio figlio, voglio dir Perti-cari. Del rimanente io non so nulla di ciò ch’egli abbiascritto contro di me; c qualunque sia l’offesa, io son tantolontano dall’adirarmene, che, senza neppur conoscerla, laperdono.
Avrai in breve un mio Sermone centra i Romantici. L’hoscritto in occasione delle nozze del marchese Costa di Ge-nova , pregatone dalla madre, alla cui amicizia non so farniego d’alcuna cosa. Sta sano, ed ama il tuo, etc.
A soddisfazione dell’animo mio moltissime cose avreibisogno di aggiungere alla lettera della mia buona Costanza;ma disusato da otto e più mesi a scrivere , sono ridotto atale da non poter far uso della penna, che al modo de’ fan-ciulli che vanno sull’orma. Contentatevi adunque di po-che parole, perchè poche c stentate me ne concede la miamano apopletica.
( # ) 11 Sermone nelle nozze del marchese Bartoloramco Costa colla mar-chesa Maria Francesca Durazzo fu per la prima volta stampato in Ge-nova dalla tipografia dei fratelli Pagano net i8a5. A quell’anno adunquedee appartenere questa lettera senza data. (VEditore )