LETTLHE
3 19
La vostra lettera in difesa della mia versione dell’Iliade mi ha recato meraviglioso piacere, non già per le lodidelle quali mi siete sì liberale, ma per ( la benevolenza dicui il vostro scritto è tutto pieno. Ho raccomandato allostampatore Silvestri di spedirvcne quel maggior numero diesemplari che si potrà, e spero che in breve gli avrete.Spero anche non vi dispiacerà, che il mio ottimo amicoMaggi, al giudizio che voi portate della mia versione, ab-bia aggiunto quello di Visconti del tutto conforme, accioc-ché gl’invidiosi non abbiano da incolparvi di essere voi ilsolo, che per soverchia bontà ed amicizia è trascorso inquella tanta lode. Unito al parere del Visconti leggerete an-che quello di Mustoxidi , il cui voto mi onora, e parmi de-gno di far bell’appendice al vostro ed a quello del Vi-sconti} e questo triplice voto di tre sommi Ellenisti servirà,spero, non poco ad abbassare l’orgoglio dell’arrogante Man-cini, che vantavasi di avermi subissato} e avrebbe dovutoaccorgersi del contrario in vedendo nella stessa sua patria,in Firenze , ristampata già per la quinta volta la mia tra-duzione , oltre la edizione di Pisa e le altre molte per tuttal’Italia . Ma il Mancini è sì pieno di sé medesimo, che chia-ma ciechi i suoi medesimi concittadini} e le beffe, che tuttaItalia si fa della sua Iliade italiana, non servono che a ren-derlo più insolente. Voi l’avete urbanamente concio se-condo il merito} ma duole ai molti amici che qui avete,duole, ripeto, che vi sia uscita di mente la traduzione delpiù maligno ed invidioso di tutti gli omerici traduttori.Parlo di Ugo Foscolo , che del certo non si alza puntosugli altri, ed è anzi al di sotto di quei medesimi eli’ eglicalpesta, tra’ quali sono io il più calpestato. Egli ha man-dato da Londra in Italia i seguenti due versi da incidersisotto il mio ritratto :
Questi c Vincenzo Monti cavalicro
Gran traduttor dei Iraduttor d’Omero,