LETTERE
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Per la lettera, che ultimamente scrissi dalla Brianza almio degno padrone ed amico don Carlo Altieri, potrete age-volmente comprendere, pregiatissimo signor abate, il per-chè tardi mi è pervenuta fra quei monti la carissima vo-stra dei 22 dello scorso maggio accompagnata dal preziosodono della vostra Apologetica in favore del Folcacchieri,e dell’edizione opportunamente da voi procurata dei famosiCapitoli dei Disciplinati. Mi scusi adunque presso voi dellatarda risposta l’aver tardi ricevute le vostre grazie.
Copiosa e bella, e sommamente utile mi riesce 1 ’ erudi-zione che in fatto di lingua raccolgo dalle dette opere vo-stre: di che vi ringrazio quanto mai posso, e con sicurezzapromettovi che n’avrete assai lode da chiunque ama lagentilezza di questi studi. Singolare ancora e ben giustosarà l’applauso che vi verrà dalla pubblicazione, a cuiavete posto il pensiero, delle postille del Cittadini al Vo-cabolario della Crusca (*). E del certo nessun popolo me-glio che il Sanese ha diritto di accampare le sue ragioninella riforma di quella grand’ opera : solo che vi guar-diate dal cadere nel peccato de’Fiorentini, nel peccato cioèdi sostituire alla lingua generale italiana i particolari idio-tismi delle province, ossia la lingua municipale all’univer-sale della nazione. Conforme al Manifesto speditomi, iosarò il primo a dare allo Stella il mio nome nell’ elencod’associazione, e farò che altrettanto si adoperi da’ miei
(*) 11 signor Giuseppe Porri di Siena che possiede Paulografo di que-sta lettera, nello inviarmene gentilmente la copia, mi avverte che lapubblicazione delle Postille del Cittadini non ebbe poi luogo.
(£’ Editore.)