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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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farmene dono prezioso , non so trovare parole che egua-glino la pienezza della mia gratitudine, e parmi d’esseredivenuto una qualche cosa nel vedermi da voi onorato ditanta benevolenza.

Quanto alle lodi, di cui mi siete sì liberale, a me nontorna conto il disingannarvi, e mostrarvi che non le merito.Mi sono però cari i vostri conforti: e all’uscire del terzovolume della mia Proposta sarò a pregarvi di voler gradirel’offerta' che in attestato di riverenza vi farò dell’ Opera mia.

Conservate all’ onore della filosofia una vita così prezio-sa - , e se la mia preghiera non è superba, ponetemi nel nu-mero de’ più devoti vostri servidori, etc.

A GIAMBATTISTA NICCOLINt

Milano, 5 luglio 181S.

Tempo fa una grave e giudiziosa vostra lettera al nostroManzi, toccante l’opera inia intorno al Vocabolario dellaCrusca, mi avea messa in cuore la brama di scrivervi, edi prendere da ciò onesta cagione di ricordarvi l’anticamia stima e amicizia. E l’avrei fatto d’assai buona voglia,se non me ne avesse ritratto un’altra lettera venutami daFirenze , nella quale mi si dava l’avviso che voi e Rosiniavevate preso a combattere fortemente in iscritto le mieopinioni, e quelle del mio genero conte Perticari. De-posi allora il pensiero di visitarvi colle mie lettere , ondenon nascesse sospetto che io il facessi a secondo fine} pia-cendomi che niun riguardo rattengavi dal risponderci conquella pienezza di libertà, di cui noi stessi abbiamo datol’esempio. Che anzi vogliamo dirvi che da niun altro ame-remmo più di essere combattuti, che da voi, siccome quelloche più nobilmente e sapientemente d’ogni altro può illu-minarci, e mostrarne gli errori in che saremo caduti.

Tali furono le discrete considerazioni che allora mi stor-narono da quel primo proponimento. Ora il nostro Man-