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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTEMI

AL DOTTORE GIO. DOMENICO ANGUILLESI

A riSA

Milano, 3o gennaio i8ig.

Agli uomini letterati, a quelli massimamente ch’io stimoed amo come congiunti, mi grava lo scrivere sul tonodel complimento. Perciò, lasciata la vanità dei titoli signo-rili, vi rispondo come ad amico, E come amico ornai tecoragiono.

Con pace della vostra modestia, voi mi eravate già notodi riputazione da molto tempo, ma non mi era già notoche voi foste così cortese, nè eh’ io vi avessi l’obbligazionedella benigna ed onorevole lettera, colla quale la poveraPrincipessa Elisa compiacquesi di significarmi il suo gra-dimento per 1’ offerta, che, ad insinuazione di egregio ca-valiere toscano, io le feci della mia versione dell’Iliade . Seciò a quel tempo avessi saputo , fin d’ allora ve n’ avreiespressa la mia riconoscenza, siccome godo di poter fareal presente aggiungendo all’adempimento di quel dovere iringraziamenti dell’ amicizia pel caro dono inviatomi dellevostre Rime .

Mal grado della noiosa cura, in cui mi tiene avvolto lastampa della mia Proposta (il cui terzo volume è già fuoridel torchio , e il quarto vi s’incammina a gran passi ),

10 mi sono lasciato vincere dal piacere di leggervi tuttoquanto. E ciò vi dice abbastanza che i vostri versi a miogiudizio son belli e di vena schietta e spontanea. Che anzidebbo assai ringraziarvi d’avermi voi stesso messa allemani la risposta da farsi al vostro consiglio, a quello cioèdi andare più temperato nel porre al sole gli spropositidel Frullone. Mio caro Anguillesi, se vi andasse pel capo

11 sospetto eh’ io il faccia in dispregio degli onorandinostri colleghi, per dio! v’ingannate ; chè niuno più di me