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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

ALLO STESSO

Pesaro , i agosto i8aa.

Non potendo io per gl’infermi miei occhi ben sostenerela fatica dello scrivere, mi giovo della penna del nostroRoverella, venuto qua per la seconda volta a visitare lapovera Costanza, e a prestarle tutti i pietosi uffici dell’a-micizia. L’oggetto adunque di questa lettera è di signifi-carvi che volendo essa portar seco a Milano i vostri quadria paese, come cara memoria della vostra affezione, e conessi il ritratto suo per mano del nostro incomparabile Agri-cola, è necessario ottener da Roma la licenza di estrazionefuori di Stato. A tal uopo io ho già scritto al signor donPietro Odescalchi , implorando dalla sua cortesia la dettalicenza ^ e a questo effetto medesimo ne scrivo oggi a voi,perchè vogliate unirvi con esso e sollecitare la detta licen-za, la quale non può soffrire ostacolo, trattandosi di pitturemoderne, e d’autori tuttavia viventi.

Avrete ricevuta altra mia scrittavi da Milano prima cheio ne partissi. Non vi ripeto la desolazione, in cui mi hagettato la perdita del nostro Giulio. Son venuto qua perconfondere le mie lagrime con quelle dell’ infelice vostracugina, il cui spirito non è per anche calmato, e la cui sa-lute mi dà tuttavia molto timore.

Pregovi ancora di recarvi al nostro Tambroni, e di ec-citarlo a rimandare il più presto che sia possibile il pas-saporto di Costanza firmato da cotesto Ambasciatore Au-striaco. Salutate gli amici, cd amate il vostro affezionatis-simo zio, etc.