Buch 
6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
Seite
397
JPEG-Download
 

LETTERE

3( J7

AD ENRICHETTA DIONIGI ORFEI

A ROMA

Milano , il di 18 del i8a3.

Pregiatissima mia signora ed amica. — S’ egli è veroche le Muse sono figlie della Memoria, del certo l’egregia loroalunna Enrichetta Dionigi dovrebbe non aver del tuttodimenticato quel divoto suo servitore ed amico VincenzoMonti , che fu dei primi a far plauso ai poetici di lei ten-tativi , e a predire eh’ ella sarebbe stata un dì P orna-mento del Parnaso italiano non meno che del suo sesso.Quel verace profeta della vostra gloria è quello stesso, caraEnrichetta, che ora vi scrive non tanto come ad amica esorella nell’ arte che professiamo, quanto come a degnaconsorte del signor avvocato Orfei, dal quale imploro unagrazia di cui e la vostra intercessione e la ragione stessadella dimanda mi danno intera speranza.

Angelo Longanesi di Bagnacavallo , marito di una miadiletta Nipote , e fiore de’ galantuomini, ha fermato ditrasferire in Ferrara la sua famiglia, e tenervi stabile do-micilio per tutto P anno, meno trenta o quaranta giornid’estate ne’quali, per la cura de’suoi non pochi terreni,rendesi necessaria in Bagnacavallo la sua presenza. Egli ènotaio di professione, e le leggi pontificie vigenti intornoai notai vietano al Longanesi P esercitarla in Ferrara sen-za P assenso di Monsignor Prefetto degli Archivi, di cuiè segretario P esimio vostro marito. Considerate, miabuona Enrichetta , e fate al marito considerare , che unuomo, che si fa membro d’una nuova famiglia e vi trasportastabile tutta la sua (ben numerosa e già composta dinove figli, senza contar quelli che possono sopravvenire)5un uomo che, oltre il trasporto della famiglia, va a con-sumare nella nuova patria tutte le sue rendite, e può dire