LETTERE
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ai suoi novelli concittadini : In non vengo a chiedervi pane,ma vengo a dividere con voi tutto quel molto o poco chedalla paterna eredità mi procede} che un uomo, io dico,aiutato da questi titoli merita un particolare riguardo} e1’ equità, primaria virtù di tutte le leggi, il richiede, quellasanta equità senza cui le leggi tutte sono tiranne. La di-manda del Longanesi all' oggetto di ottenere il benignoassenso detto di sopra, deve già essere stata rimessa confavorevole annotazione del Cardinal Legato all’officio dellaPrefettura degli Archivi. Ora voi, cortese e buona qualsiete, pigliatene, ve ne prego, la protezione} e l’eloquentevostra raccomandazione trionfi di tutti gli ostacoli: e voie vostro marito collocherete il beneficio in persona che ,per dio ! n’ è degna per ogni lato, e darete a me medesimoun’ infinita consolazione, della quale, dopo la gran perditadel mio genero, ho veramente bisogno.
Degnatevi di riscontrare con due care vostre parole laricevuta della presente} conservatevi all’onor delle Muse,e confortate della graziosa vostra benevolenza P anticovostro servitore ed amico, etc.
PS. Avrei dovuto scrivere di pugno: ma dopo l’opera-zione della fistola all’ occhio destro la mia vista è sì inde-bolita, che per ogni poco di lettura o scrittura si appanna.Tengo pronto per voi un esemplare di alcune mie cose dinuova edizione, e a prima occasione lo manderò. Graditelocome testimonio della mia stima e amicizia.