LETTERE /\o I
tor (livoto all’Albrizzi} raccomandatemi all’amicizia di So-ranzo, d’Aglietti, di Franceschinis, ed amate chi vi amadi tutto cuore, il vostro, etc.
ALLO STESSO
Fra i molli generosi desiderj del divino intelletto diPerlieari, nobilissimo era quello che le iscrizioni moderne,massimamente le mortuarie, si dovessero porre non piùlatine , ma italiane } parendogli che nell’ altezza, a cui èsalito il nostro parlare, la grave lingua di Dante ben valgaP orrida maestà di quella di Catone e di Ennio. Di clicegli fece mirabile prova, siccome potete osservare in alcunadelle sue lettere già pubblicate} ed un 1 altra ne date voistesso, mio caro, nell’ iscrizione consacrata dal vostro do-lore alla memoria del vostro amato fratello. Vi ringraziod’ avermi creduto degno di gustarne P affetto, e ve la lodosinceramente^ e al mio giudizio s’unisce quello del nostroAndrea, tornato già da Ginevra .
L’ ultimo volume della Proposta è già sotto il torchio ,c nc sarebbe già fuori, se le molte afflizioni che da unanno mi hanno posto assedio al cuore e allo spirito, nonne avessero impedito la pubblicazione. E dello stato dolo-roso in cui vivo, vi facciano fede gli acclusi versi, de’qualisarò sforzato a permettere la stampa per ovviare alle vi-ziate lezioni delle varie copie che già nc corrono perMilano .
Salutale gli amici, ed amale il vostro, eie.
Morti. Epistolario.