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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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ALLO STESSO

Milano, 24 novembre 1823.

jVel presentatore di questa accogliete cortesemente ilconservatore della mia povera vista, il mio Chirone , il mioamico, il dottor Taramelli chirurgo di Corte, ch’egli, eper bravura nella sua arie e per bontà di costumi, è de-gno della vostra amicizia. Intenderete da esso il perchèmi conviene far economia della mia debole vista, ed esserbreve in questa lettera , la quale sarebbe lunghissima sedovesse essere proporzionata all’ amor che vi porto. Salu-tate e abbracciatemi caramente il mio buon Maflei ^ e ne’vostri ragionamenti ricordatevi qualche volta del semprevostro, etc.

ALLO STESSO

Milano , 27 dicembre 1823.

Per obbedirvi ho storpiato qua e là i vostri bei versi,e così storpi ve li respingo, pregandovi di non guardare,negli sconci eh’ io v’ ho fatti, se non la volontà di servirvie mostrarvi quanto è il potere che avete sull’ animo mio.

Vi compiego una traduzione della stessa elegia del Po-liziano (*) fatta dal Perticari per aiutare sua moglie nellostudio della lingua latina, e darle un esempio del modo concui i Latini s’hanno a tradurre. La copia che ve ne mando,tratta dall’ autografo , è un dono che vi fa la stessa miafiglia per rimeritarvi dell’amore che avete portato al suoGiulio.

Abbracciatemi il mio caro Maffei, alli cui versi spirantigrazia ed amore non ho osato dare alcun tocco per non

(*) Sulle viole.

( V Editore.)