LETTERE
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guastarli. Abbracciatemi anche il mio valente Cliirone; di-tegli che sto in fior di salute, ma sempre in economia dellavista. Sta sano, mio dolce amico, e non istancarli di volerbene al tuo, etc.
PS. Vi ripeto di non considerare le mie correzioni, senon come un cenno di quelle che amerei si facessero, eche voi con animo riposato farete meglio.
ALLO STESSO
Costanza ricevette ieri la gratissima vostra e quella diMustoxidi, e alle sette di questa mattina è partita collaPietrasanta per Bologna, per indi passare in Romagna , oveper affari domestici 1’ ho inviata. Da Bologna farà quindirisposta e a Mustoxidi ed a voi, nò uscirà di questa cittàsenza adempiere, rispetto al Costa, le vostre brame. E nelritornar di Romagna le sarà caro il trovarvi già arrivato inBologna , e conoscervi di persona. Ciò sia detto a riscontrodella vostra lettera.
Riguardo a quella del mio Mustoxidi relativamente aquel suo traduttore dell’ Eneide in ottava rima, ditegli chela dimanda del suo amico non mi sembra sana. Chi puòessere così pazzo di far un discorso preliminare ad unaversione di cui non conosce punto il valore? e anche co-noscendolo, getterò io il mio tempo in cosa che niente mipreme, avendo tante altre cose mie proprie da terminare?Non è che due giorni che ho dato fine all’ultimo volumedella Proposta, riuscito il triplo degli altri: e toltomi final-mente di dosso questo peso enorme e noioso, ho bisognodi respirare. Pregatelo adunque di fare le mie scuse , eaggiungetegli che fra i tanti dispiaceri, che affliggono la miavita, non è V ultimo questo di essere diviso da lui, e Dio sa per quanto tempo !