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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

Nuova ridotta a sana lozione è tutto fermo , e il sarà trapoco anche quello del Canzoniere : e quando il pubblicocontemplerà le migliaia d’ orrende piaghe, a cui si è datasalute, per certo dirà che la nostra pazienza ha superatoquella di Giobbe .

Vorrei proseguire la dolcezza di parlar teco, ma l’offi-cio della vista vien meno, e io pregoti di perdonare se quifo fine.

Mille saluti del cuore alla regina delle cortesie, la con-tessa Sampieri, e al mio Costa. Cura diligentemente la tuapreziosa salute, ed ama il tuo, etc.

ALLO STESSO

A BOLOONA

Milano, 6 febbraio i8a5.

Nel far giudizio delle cose proprie, spesse volte gli scrit-tori pigliano errore. Onde allo stesso Costa ed a voi ri-metto la scelta de’iniei componimenti, che a voi due par-ranno meno indegni di entrare nella vostra raccolta.

Mi riempie l’animo di consolazione l’udire che il nostroTommasini abbia ridotto a buona condizione la vostrasalute , che , governata dal suo sapere , in breve si farà ,spero, tutta salda e perfetta. Ed ho partecipe di questaallegrezza il buon Malfei, che è sempre meco, e vi mandaun caro saluto , anzi mille , come fo io , che sempre viamo d’ amor vero e infinito.

Ma il più dolce di tutti i saluti si è quello che l’egregiaNina vi ha commesso per me. Ringraziatela cordialmentedi tanta benevolenza, e fate altrettanto col Pepoli e col-1’ ottimo degli amici Costa , a cui mi sento legato co’ piùstretti vincoli d’amicizia.

La mia salute, in quanto a star bene, è perfetta: ma lamia povera vista va sempre di male in peggio a tale, che