LETTENE
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mia xEstà. Tuttavia, coll’aiuto della mia figlia e del mioamico Maggi , ho finalmente condotto a termine 1’ ultimovolume della Proposta , che mi è riuscito il triplo deglialtri. Vi ho sparsa dentro molta lode di Fiorenza e de 1Fiorentini ^ ma del Frullone, in coscienza, non ho potuto.
Abbracciatemi caramente il Niccolini, e il mio buonValeriani, e tornate presto alle braccia de’ vostri amici iuMilano , fra’quali non vuole esser l'ultimo il vostro poverocieco, e di più sordo e vecchio, etc.
PS. L’ ultimo foglio della Proposta è già sotto il tor-chio. Il nostro Niccolini vi troverà un passo che lo ri-guarda, e di lungo tratto lo separa dalla greggia.
ALLO STESSO
Nel misero stalo, in cui sempre mi trovo, la sola con-solazione, che mi rende ancor dolce la vita, è la compas-sione degli amici che frequentano la mia casa, e le affet-tuose lettere dei lontani, fra i quali il mio ottimo Jesi ècertamente uno de’più diletti. Mirabilmente cara mi èquindi giunta la vostra lettera, e carissimi i saluti di Ama-rilli, e la cortese memoria che conserva della povera miapersona l’egregio cavaliere Cesare Lucchesini , ai quali ilmio cuore, la sola parte di me, che sia ancor viva, rendegrazie senza misura. Mi era già noto il favorevole esitodella nuova Tragedia del nostro buon Niccolini, e il pia-cere, che ne ho provato e ne provo, eguaglia l’amor grandeche io gli porto, e sono impaziente di leggere questo no-vello parto del suo felice ingegno. Se egli la manda allestampe, pregovi di trovar modo che io 1’ abbia il piùpresto che sia possibile.
A dar fine alla mia Fcroniade non mancano che pochiversi ; ma la mia vena poetica non è più quella, e mi duole