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Milano, y gennaio i3a5.
Pregiatissimo signore. — Se il Rosmini ha adempita lamia preghiera, ella avrà già ricevuto da esso anticipata-mente i miei ringraziamenti per P esemplare inviatomidelle sue osservazioni sopra le ultime poesie di Lorenzoil Magnifico , e inteso insieme il tristo motivo che mi to-gliea il significarle io stesso in quel punto e la mia rico-’ noscenza e il piacere recatomi da questo giudizioso suoscritto} il motivo vo’dire dell’inferma mia vista , il cui of-ficio mi viene frequentemente sospeso tanto nel leggeri; chenello scrivere.
Dandomi oggi questa misera infermità alcun poco ditregua , non metto più indugio all’ adempimento del miodovere} e m’ è dolce il protestarle, clic nelle dette sue os-servazioni, fiorite di ogni eleganza c di buona critica, unasola cosa mi sembra dover meritare la disapprovazioned’un severo lettore, cd è il tratto in cui ella, con ecces-siva bontà, trascorre nelle mie lodi. Del qual errore però,messo da parte il rimorso della mia coscienza, io nonposso che ringraziarla, e nel tempo medesimo compia-cermi, che nel portar seutenza della mia Proposta, il suofino giudizio sia stato vinto dalla somma sua gentilezza.Unito adunque al sentimento della mia stima, gradiscaanche quello della mia gratitudine} e mi conceda di ag-giungere al titolo di buon servitore anche quello di buonamico.