LETTERE
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ilella vostra. In quanto poi allo sproposito della Cruscasu quel passo del Petrarca
Largata alfm con 1 ’ amorose chiaviL’anima esce elei cor, etc. (*)
io pure 1’ ebbi già notato nella Propositi, onde ora godocl’ avervi compagno nel condannare la disgraziata dichia-razione datane dalla Crusca. Il che tutto sia detto perfarvi intendere che ho letto con attenzione, cioè con pia-cere, il vostro scritto.
Continuatemi la vostra benevolenza, e tenetemi per vostrobuon servitore ed amico.
Di casa, 3 o gennaio 1825.
Mi avete detto che quello de’ vostri figli che trovasiin Pavia ama molto le Muse e legge volontieri le cosemie. Piacciavi adunque di fargli aggradire le alcune mieopere che vi trasmetto, pregandolo di accettarle comeprova del desiderio che ho di conoscerlo personalmentec chiederne l’amicizia. Unisco a questo piccolo segno dellamia gratitudine una stampa di bellissimo quadro del fa-moso Agricola , che spero non sarà indegna del vostro belgabinetto, nè a voi discara, perchè rappresenta quel di-vino Dante che voi amate, e la sua Beatrice nell’atto dirimproverargli i trascorsi della vita passata. Per megliointenderne la bellezza leggete il canto XXX del Purgatorio.Era mia intenzione di accompagnarla con quattro versi,ma essi mi sono riusciti sì poveri d’ ogni grazia, e sì poco
(*) 8011. XV.