Buch 
6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
Seite
436
JPEG-Download
 

LETTENE

436

dova un alloggio conveniente, ed io spero che la sua bontàed amicizia si assumerà per me questo pietoso pensiero.Non mi mancano che pochi versi per terminare la Fero-niade. Tutti i giorni vi penso, e ancora non so conten-tarmi del fine, a cui bisogna venire. Se lo stato dellamente e del corpo si volgerà in meglio alcun poco, ilpoema vedrà, spero, la luce tanto aspettata. Un tenero ab-braccio a Momolo, e il saluto del cuore alla Marietta Scu-tcllari.

Sta sauo, ed ama il tuo, eie.

PS. Mia moglie ed Aureggi ti risalutano caramente, etutti ti preghiamo di far tu altrettanto per noi coll 1 ottimatua sorella. 1

Fammi il piacere di dire al mio nipote Giulio, che, poi-ché suo fratello Giuseppe non si degna neppur di rispon-dere alle mie lettere, mi faccia esso Giulio la grazia d’in-formarsi se fra i libri lasciati da Costanza a Majano si tro-vano due volumi in ottavo del Dante di Biagioli, edizionedi Parigi , postillati tutti di mia mano da capo a fondo. Enel caso che sì, li ricuperi subito, e li tenga presso di sòfinché io gli prescriva 1’ uso da farne.

AL CONS. PARIDE ZAJ0TT1

A MILANO

Di Monza , il giorno 8 di giugno 1827.

Mio carissimo come figliuolo. — Ho veduto con indi-gnazione le vili contumelie di Lionardo Ciardetti e delsuo degnissimo amico} ma chi se ne potrebbe maravi-gliare ? Ogni uomo segue il suo stile, e parlando o scri-vendo fa ritratto de’ suoi costumi. Que’ due signori t’ac-cusano d’aver mentite le mie parole, ed è pur sacro e ve-rissimo che non hai pubblicata sillaba nella Biblioteca Ita-