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DEDICATORIE
zoniere, e che presto o tardi non minacci di pubblicarlo,lusingato abbastanza di trovar buona lode e buon soldo.Accade però d 1 ordinario che invece dell’ una e dell’ altronon si lucra che del dispregio. Siamo in un secolo in cuila pedanteria è inesorabile. Ognuno giudica, e giudicandosi dispensa dall’ obbKgo di aver ragione prima di condan-nare. Dichiararsi poeta e giuocarsi la propria riputazioneè una cosa stessa presso la maggior parte delle personeche sono dette di senno, cioè presso tutti coloro che van-tano il privilegio di non esser poeti. Mostrate a costoro unlibro di buoni versi, fossero pur di Petrarca , lo guarde-ranno con quel disprezzo, con cui certa filosofaglia d’oltre-monti guarda il Vangelo; e sembrerà loro di trattarvi conassai grazia se contenterannosi di dirvi col Persiano diMontesquieu : voi siete il grottesco del genere umano. Iolascio alle anime gentili c ben fatte la cura di confonderecol loro esempio questi secchi e freddi metafisici, i quali,dice il signor Palissot , gridano contro la poesia, come ap-punto altrettanti eunuchi che si vendicano della loro im-potenza coll’inveire contro il piacere eh’essi non possonogustare. Intanto per donar loro occasione di dir male contutto il comodo, e a me il piacere di udirli senza affanno,ecco alle loro mani un tomo di poesie. Tanto sono iolontano dall’affliggermi se incontrerò dei critici severi, che
10 stimerò anzi assai umiliante cosa per me il non tro-varne. Qual prova allor più sicura che i miei versi nonavran meritata la pena di esser letti e considerati ? Tutta-volta io confido di non rimaner deluso ne’ miei desiderii.
11 numero de’curiosi è grande, quello degli Aristarchi nonè piccolo, ed io qui sono forestiere. Ecco il fondamentodelle mie speranze, ecco la via onde aver il vantaggio diessere onorato dalla censura. Per le cose minute poi, iolasceró ai nostri Quaccheri di Parnaso la briga di affati-carsi in segnare alcuni termini ed espressioni un po’troppoiperboliche o neglette, alcune immagini un po’ troppo ele-vale o dimesse, alcuni pensieri altronde imitati o non bene