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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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DEDICATORIE

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inavvertenze sono infinitamente preferibili alle opere d’unautore d’inferior grado scrupolosamente esatte e conformia tutte le regole dello scrivere corretto. Ma su tal partico-lare io credo essermi già spiegato abbastanza.

Non voglio però che pensi nessuno esser io devoto piùper un poeta che per un altro. Io leggo con trasporto tuttii buoni maestri, e le bellezze di questo non m’impedisconodi sentire e di ammirare le bellezze di quello. Petrarca mi tocca l’anima, Frugoni mi sorprende. Klopstock mitrasporta con violenza nel suo sentimento, c mi mette iniscompiglio la fantasia} Gcssner, Lessing, Kleist m’in-namorano colla loro semplicità, e mi rendono voglioso difarmi pastore. Crebillon mi piace perchè mi spaventa ,Cornelio mi solleva sopra di me medesimo, Racine mi ri-cerca il core ; e, senza essere fanatico per Shakspeare, ioso di avere sparso in pubblico teatro delie lagrime sul-le sventure di Giulietta e di Romeo, e di esserne altravolta partito pieno di terrore e di raccapriccio per i fu-rori di Amleto. Nomino questi forestieri, acciò si vedache io non sono idolatra dei soli Italiani. Tros Rutulusvefuat, o italiana o transalpina o cinese o araba che ella sia,fosse pur anche groenlandica, la poesia mi piace tutta, pur-ché la trovi buona •, nè io getto al foco un libro che ab-bondante sia di difetti, quando non manca di bellezze cheli compensano : perchè finalmente poi l’ottimo non si trovase non che nella repubblica di Platone . Tultavolta siccomeè difficile il far versi, e non aver il suo modello, la sua in-namorata , mentre il Parnaso è diviso in Petrarchisti , inFrugoniani e in altre sette forestiere, che combattono tuttogiorno fra loro e s’insultano, quasi che la gloria di unoescluda quella dell’altro^ così mi dichiaro ancor io di averla mia bandiera di partito, e questa è la poesia degliEbrei. Confesso però che io deserto facilmente, e che fa-cilmente ritorno alle prime insegne senza timore di esseremoschettato , perchè la milizia di Apollo non è quella diMarte . Il capriccio, la galanteria, l’amore (giacché il mal