DEDICATORIE
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io darò termine ad un altro mezzo Dramma ( e questosarà il secondo e forse 1’ ultimo ) che sto scrivendo perla ricuperata salute di S. E. R. Monsignore Spinelli Go-vernatore di Roma. Oh perchè non è ella a portata diveder da vicino quest’ uomo maraviglioso ! Roma in luigode d’ un eroe, che ha tutte le virtù di Papirio e di Ca-tone senza averne i difetti, e i Romani gl’innalzerebberoper gratitudine altari e statue , quante ne innalzarono ungiorno gli Ateniesi a Demetrio FaT&reo, se questi fosseroi tempi felici, nei quali Roma facea l’apoteosi di Cesare edi Quirino. Solamente V. S. Illustr. avrebbe potuto egua-gliare coi versi un tanto argomento, ella che sa comepensano e parlano gli eroi, e che si mirabilmente ne hadipinto il carattere e la grandezza. Le spedirei anchequesto componimento finito che l’avessi, e poi la lascereiin pace, nè la disturberei mai più} ma non avrò il corag-gio di farlo, se prima assicurato non resto da lei mede-sima che mi sia stata perdonata la libertà presami discriverle questa lettera sì poco degna di lei, e che discaranon le sia quella profonda stima e venerazione colla qualesono