DEDICATORIE
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Dedicatoria della prima parte, delle poesie deW autore ( Siena per Vincenzo Pazzini Carli) al Sommo Pontefice Pio VI. (")
Beatissimo Padre
Se la religione e l’ amore ispirarono i primi poeti, nontardarono i sovrani e i conquistatori a chiamare la poesianelle reggie per addolcire i costumi de’ popoli e celebraregli eroi. Sin d’ allora divenne Calliope , al dir d’ Esiodo ,compagna de’regi, ed ha continuato poscia ad esser caraa quanti han seduto sul trono, le geste de’ quali meritas-sero di essere tramandate alla posterità. Han dritto adun-que i versi d’accostarsi al soglio di Pio : e questo drittonon è già quel solo che aver possono sulle mirabili im-prese di un tanto monarca, ma vi aggiungono ancorquello che aver debbono presso un munifico protettoree discernitore delle belle arti. Se voi, Beatissimo Padre,avete adunato in Vaticano quante opere di greco scarpellofurono e son tuttavia la meraviglia di Roma } se innalzatemagnifiche moli, se le fate abbellire dai più rari pennelli,è dovere che abbiate in onore anche la poesia, la primo-genita delle arti d’imitazione, quella che prima ha ideatociò che l’altre eseguiscono, e senza cui le minori sorelle ri-marrebbero inanimate o languenti. Lasciate adunque chele Muse si ricovrino all’ ombra del vostro trono, e clicadornino talvolta i loro canti collo splendore delle vostrevirtù. Nè temeranno esse di offendervi col suono dellegiuste lodi, perchè sanno esser queste la scuola de’posteri,ed uno de’ pochi contrassegni ancor liberi, co’ quali siapermesso di esprimere la gratitudine, l’amore e l’ammi-
(*) Questa e la lettera seguente furono ristampale anche n*IT edi-zione della Reale Stamperia di Parma, 1787 in 8.°, della quale io seguola lezione. (// Editore )