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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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DEDICATORIE

non fosse a toglier di mezzo tutte le mie incertezze. Èquesto l’intimo senso della mia gratitudine. II piacere dipoterne dare all’ Eccellenza Vostra una pubblica testimo-nianza ha superato ogni riguardo, e comporterò volentieriche siate giudice della scarsezza de’ miei talenti, purchémi sia lecito potervi solennemente attestare che tutto videbbo, e che altro sfogo non resta alla mia riconoscenza,che il palesarla altamente.

Sorge da questo un altro pensiero, che maggiormente m’in-coraggisce, ed è il sapere per prova che i lumi del vostrospirito non vanno giammai disgiunti dai pregi del vostrocuore. Io non temo il rimprovero d’adulatore. Le vostre affabilie generose maniere vi acquistano il cuore di tutti, e ne’beigiorni della Grecia vi avrebber potuto meritare la lusin-ghiera denominazione d’ Evergete , che il grato animo diquel popolo illuminato accordar solea come per premioalle virtù dei principi benefattori. La qual vostra prero-gativa tanto è piii amabile, quanto più scende dal grado,in cui il Cielo vi ha collocalo, per accorrere colla voce ecoll’opera ai bisogni dei vostri simili.

Ecco un’altra ragione per cui, dopo di essermi prostratoal trono dell’ immortai vostro zio per umiliargli la primaparte di questi miei tentativi poetici, ricorro adesso confiducia alla vostra degnazione per la seconda, la quale,contenendo argomenti affatto profani e relativi al disor-dine del cuore nel trasporto delle tenere passioni, non ar-disce esporsi all’ augusta luce del sacerdozio. Voi che av-vezzo siete a mirar con occhio di compassione gli erroridegli uomini, e a deridere le malinconie degli ipocriti, voidatele cortese ricovero e proteggetela.