28 STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
tcressc sull’umore di Sofonisba e di Massinissa , si libera dibiluce, facendolo cadere in un combattimento. Massinissa èpiù energico e più amante in Mairet cbe nel Trissino . La suacontesa con Scipione si accosta assai da vicino alla forza ed alladignità tragica ; ed i rimproveri cbe fa ai Romani , in un’altrascena con Lelio, di opprimere gli alleati, e di umiliare i re , iquali diedero loro mano a vincere, sono germi , cbe Voltaire fecondò in appresso trattando il medesimo argomento . Solb-nisba , vedendo ritardare la decisione della sua sorte , fa do-mandare a Massinissa i mezzi , cbe le promise per liberarladalla servitù, ed intrepida beve il veleno, cbe le manda . Que-sto operando prontamente , ella si fa portare dalle sue donnesul letto nuziale. Arriva Massinissa , al quale viene presentatoquesto lagrimevole spettacolo, sollevando una tappezzeria , cbevela la stanza di Soionisba. Lgli si dà alla più spaventosa dispc-razione , e si uccide.
La Sofonisba di Cornelio , elle venne alla luce trcnl’annidopo quella di Mairet. , è uno degli errori di quel grand’ uomo,ed uno dei segni del suo troppo celere decadimento (i). Volle,al suo solito, complicare questo argomento semplice, e vi fe’ en-trare un’ Erissa , regina di Getulia , amante di Massinissa e ri-vale di Sotonisba , e mette in bocca a queste due donne motteg-gi e galanterie antitragiehe. Sofonisba è divisa tra’ suoi doveriverso Siface ed il suo amore per .Massinissa. Siface in tutto ildramma è in una condizione ridicola. Massinissa egli stesso haperduto la sua energia e la sua fierezza , e non sa cbe si fare diquella Erissa. Manda il veleno a Sofonisba , la quale per be-verlo si ritira, e non si veggono pivi nè l’uno nè I’ altra. Lelio,a cui si narra , cbe la regina vuotò il nappo fatale, fa speraread Erissa, cbe coll’andar del tempo Massinissa , il quale nonvuol udir a parlare di lei, potrà acconsentire a menarla per