Parte II. Capo XXIV. 239te. Cotali difetti in niun componimento potevano essere tantoinopportuni , (pianto nel dramma pastorale , e ne sparse a lar-ga mano in esso, come iti tutti gli altri generi di componimen-ti. Uom si lascia sedurre da quello die splende , e non si cor-regge dei vizj applauditi ; ed i suoi cittadini d’ Adria non ave-vano abbastanza discernimento per correggerlo de’ suoi.
Il Pentimento amoroso e La Calisto sono le favole bosclie-reccie, che di lui ci sono rimaste. L’abbozzo della seconda fuil suo primo saggio ; era però sì informe , che lo rifece posciaquasi intieramente , e lo pubblicò solo parecchi anni dopo. Masi cominci a parlare della prima.
La scena è in Arcadia , dove il dio Pane ritornò per darline alle contese che vi sono insorte, e correggere i vizj , chevi s’introdussero. Due pastori , Nicoginoed Ergasto, si conten-dono la Ninfa Dieromene, e ciascuno vuol esserne amato. Er-gasto , respinto da lei , è amato da un’ altra Ninfa , chiamataFilovevia (i,, che lo insegue, gli chiede amore, lo importuna,e non ottiene che rifiuti. La mette alle più dure prove, e nien-te la disgusta. Dal canto suo non si perde mai d’animo neppuregli, e fa , a dover commovere Dieromene, uuovi sforzi nonmeno inutili dei primi. Nicogino perviene a toccare il cuore dellaNinfa : essi si amano; si assidono sull’ erbetta , e le istanze delpastore sono sì incalzanti, che non si può prevedere come andràa terminare la scena, la quale è assai lunga , e finisce più de-centemente, che non si era immaginato. I due amanti non silasciano , che per rivedersi in breve : ma il geloso Ergasto tesseun inganno per metterli in discordia , e gli vien tatto. Una cosagli dà ancora molestia, l’amore ostinato di Filovevia, ed im-magina un mezzo di doversene sbarazzare, ed è di farle tagliarla gola , e ne dà l’incarico al suo capraio Melibeo, uomo rozzo,e capace per dappocaggine di fare un simile colpo. Sotto coloredi cogliere un’erba, alla quale è unita una malìa, la condurràentro la selva , le toglierà l’arco e le treccie, la legheià appièd’un albero, la scannerà, porterà al padrone il coltello insan-
( 1) Atto 11 .