l'ifi STORI* OFT.T.A I.FTTF.R A TUR A TTAMAN*edizione i). Si prese In medesima briga per le due prime par-ti delle rime del Tasso , già due volte pubblicate in istato de-plorabile (2) ; le corresse di sua mano , e ne diresse quel mede-simo anno una buona edizione ( 3 ) . Non si vogliono prendere aschifo questi minuti ragguagli , troppo rari tra’ poeti, non pu-re quando sono nemici , o che la loro amicizia è intiepidita , emanifesta la loro rivalità , ma ancora quando si dicono amici.
La sola cosa che il Guari ni non potesse accordare al Tasso,era di riconoscerne la prevalen za. Non sufficiente ad eguagliar-lo nelle grandi opere , ed avvisando di potergli entrare innanzinella pastorale , concepì un più ampio disegno e cercò di innal-zarsi sino alla tragicommedia. Prima di esporre il suo Pastorfido sulle scene , lo sottopose al giudizio degli uomini di squi-sito sapore. Nel tornare da Milano essendo passato per Guastallail duca Ferrante li Gonzaga, che lo accolse nel suo palazzo, edavea già udito a Ferrara una parte di quel dramma , volle co-noscerlo tutto intiero : ed il Guorini lo lesse alla presenza dilui in un circolo di poeti (4) , di amatori della poesia ,e di da-me celebri per sapere e per fino discernimento ( 5 ), e ne riscossesì vivi applausi e sì alti encomj , che nell udirli, o nell’udirelui stesso non erasi da gran tempo veduto niente di più bello (6).
La destinava fin d’ allora al giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele , eli’ egli avea veduto quasi fanciullo alla corte disuo padre , allorquando vi risedeva ambasciatore (7). Gli amiciche aveva a quella corte, tra gli altri F arcivescovo di Torino ,La Rovere , cercavano anche d’ indurlo a recarvisi ; egli ricu-sava , ma in modo da rendere migliore il suo posto , ove vi sifosse in fine determinato (8J. Venne 1 ’ occasione, incui il Pastor
( 1 ) Quella diFerrara, gingilo i58i,data dal giovane FeboBonna.
( 2 ) Le due edizioni di Aldo , 1 58 1 e 1082 , belle , ma fuor di misurascorrette.
(3) Ferrara . Vittorio Baldini , i 582 , in 4'°
(4) Curzio Gonzaga , Muzio Manfredi , ec.
(5) Tra le altre la bella contessa di Sala.
( 6 J Vedi la sua lettera ai sig. Yialardi , a Torino , 12 luglio, 1 583 .(1) Ibid.ibid.