Parte II. Capo XXXIII. Sgz. II. 99
di Bernardino Baldi (t) potrebbe meritare di essere vantaggia-to, benché altro non sia che un indice cronologico di trecentosessantasei matematici, incominciando da Euforbio , e discen-dendo sino a Guidobaldo del Monte , semplice compendio diuna più grand’opera storica nella quale avea consumati dodicianni (2). La storia de’ Poeti antichi e moderni dataci da Gi-glio Gregorio Giraldi (3), ancora nel suo genere più estesa epiù giudiziosa abbraccia in dieci dialoghi i poeti greci e lati-ni (4), ed in due quelli che nel suo tempo fiorirono (5), cioèdalla fine del secolo decimoquinto sino alla metà del sedicesi-mo ; e siccome i dotti di quel tempo erano quasi tutti poeti, sipuò avere quest’opera in conto di una storia dell’epoca piùsplendida della letteratura italiana . Ma quello che rileva an-cora più di considerare si è che l’autore non restringesi a ri-trarre una semplice storia de’poeti o a comparir loro steriliencomj: ma'ne proferisce per Io più giudizio con bastante esat-tezza e fino discernimento , e si mostra anche imparziale e se-vero verso li suoi contemporanei ed amici . Al dire del Vossio,l’opera del Giraldi distolse i migliori scrittori dal conti-nuarla (6) .
Fino dal 1790 fu ignoto uno de’più profondi letterati delsecolo decimosesto che osò il primo volgere nell’ animo ed in-traprendere una storia della poesia , dalla sua prima originesino a’suoi tempi ; egli è Giammaria Barbieri modenese, mor-
(1) Pubblicato in Urbino , nel 1707 , in 4. 0 .
(2) Il P. Affò assicura che questo manoscritto si conserva inRoma nella Biblioteca Albani , ed è da esso che furono estratte levite del Commandino, di Erone e di Vitruvio , date alle stampe,nello scorso secolo. V. Bernardino Baldi , p. 70 , e p. 200 , delP. Affò .
( 3 ) V. sopra tom. IX , p. 188 .
f4) Historiac poetarum tam graecorum quarti latinorum , dia -logi X . Basilea , i 5 q 5 , in 8.° .
( 5 ) Dtalogi duo de poetis nostrorum temporum a Firenze i 55 tin 8.° . Compose il primo in Roma , nel principio del pontificatodi Leone X , ed il secondo in Ferrara nel i 548 .
( 6 ) De l'oeus Lalinis , p. 8*.