100 STORTA DEM.A LETTERATURA ITALIANAto circa il 1571 , del quale il Tirabosclii ci die a conoscere lavita , gli studj ed un frammento delle opere . 11 Barbieri vo-lendo da se stesso giudicare de’poeti provenzali , trasse iaFrancia , e per lo spazio di otto anni si diè tutto a studiare laloro favella, a raccogliere, a considerare, per quanto gli ven-ne fatto, i parti ed i documenti di cotal genere . Bieco di no-tizie e di manoscritti ritornò in Italia , ed insegnò il proven-zale al celebre Castelvetro , sperando per avventura d’ averlocompagno 0 almeno giudice illuminato delle sue fatiche . Perrnala ventura mori prima di poter pubblicare niuna delle nu-merose sue scritture . La sola che finora ci sia nota , è 11 Trat-tato messo in luce dal Tiraboscbi , nel 1790, sull’ Originedella poesia rimata , che è soltanto il primo libro d una gran-d’opera del Barbieri intorno all’ istoria della poesia (1). L’ au-tore ragiona in esso con molto senno ed esattezza de’ poeti ita-liani e francesi , molti de’quali non pure erano ignoti agliscrittori che lo avevano preceduto, ma continuarono ad esser-lo gran tempo dopo . Asserisce che i Provenzali furono i primipoeti in lingua volgare: e dopo avere investigata la piò remotaorigine delle rime gli pare che gli Arabi ne abbiano propagatol’uso tra gli Spagtiuoli ed i Provenzali . Prende diletto nelmostrare i progressi ebe la poesia deve agli amori de’ poeti, edin ispezialità degli Italiani ; indica finalmente 1 rimatori piùinsigni cosi siciliani ed italiani , come provenzali e francesi.Noi non facciamo, ebe dare un’ idea di questo pregevole opu-scolo del Barbieri ; ma essa basta per provare eli’ egli è , comedice il Tiraboscbi { 2 ), lo scrittore piò dotto del sedicesimosecolo nel fatto della storia della poesia , e per farci increseercdie 1’ autore non 1’ abbia recato a compimento .
Altri storici più arditi intrapresero ad un tempo di darcila storia letteraria sotto un aspetto piò generale e piò vasto .Di tal fatta sono la Storia di Pierio Valeriano ( De infelicilate