Parte II. Capo XXXVIII. Sez. I. 189
parte madrigali '1) . Più avanzato in età consacrò la sua Musaad obbietti più gravi e più degni del suo ministero . Oltre lerime che sono inserite in parecchie raccolte (2), compose centosei sonetti per le feste più solenni dell’anno (3), e sonetti ro-mani e rime diverse (4) • I sonetti romani, che intitolò al ducad’ Urbino , sono cinquantadue , e possono, pel loro argomento ,avere un’ importanza che gli altri non hanno. 11 maestosoaspetto delle ruine dell’antica Roma trae le lagrime e gliomaggi del poeta : lodevole pietà , degna de’ veraci Italiani elionon dimenticarono d’ avere una patria . L’ autore dal principiosaluta , e si fa a contemplare la città intiera, e s’inchina allamaestà delle sue ruine (5). Egli ci conduce dalla porta Flami-nia 0 del popolo , fino a quella d’Ostia o di San Paolo . Nelcammino siva qua e là fermando a piè de’monumenti antichipiù venerandi , e celebra con sonetti le mura di Romolo , 1’ o-belisco del Vaticano , la tomba d’Augusto , il Laocoonte , ilPanteon , le Terme di Diocleziano , il Teatro di Marcello , ilCampidoglio, il Circo , il Culiseo, ec. Tra i sonetti , tre me-ritano di essere particolarmente considerati , che ragionano delPonte trionfale , della Cleopatra e dell’ Arco di Tito ( 6 ) . Ma ilpoeta non si solleva a veruna delle utili considerazioni chequell’ aspetto dee destare nell’animo, e non esce mai dal cir-colo delle sentenze morali più volgari, e per questo rispettorimane a pezza al disotto del Guidiccioni, il quale, richiaman-do alla memoria l' antica gloria dell’ Italia , non solo deplora i
([) il Lauro, scherzo giovanile . Pavia 1600. E’ una nuovaedizione. ( V. Crescimbeni tom. 1 , p. 104 ).
(9.) Mazzuchelli , tom. Ili , p. 121 .
(3) La corona dell’ anno , Vicenza , l589 , in 4-° .
(4) l'ersi e prose , Venezia , i5go , in 4'° •
(5) Pur nelle sue ruine anco è superba .
(6) lo , che gran tempo glorioso impero .
( ( p. 282 )
lo , che già tanto lieta il Nilo accolse .
( p. 283 )
Soletta siede, lagrimosa e mesta.
( T- )