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LETTERA
rispondetemi un poco, signor Generale: perchè mai nellalettera responsiva di S. M. Siciliana a S. M. Svedese, enella vostra a S. A. R. il signor duca di Sudertnania, nonsi fa motto, non si dà cenno di questo grande attentato ?Perchè non produrne allora la debita querela? Perchè nonappoggiare su questa la giustizia della vostra negativa? Per-chè ricorrere alle miserabili cavillazioni grammaticali d’unse saisii'j e far dipendere da una parola capricciosamentestravolta, e malignamente staccata dal corpo del suo pe-riodo, la dignità della corona di Napoli , il rispetto versoil territorio, e la tranquillità di cinque e più milioni dipersone, tutte esposte al pericolo d’ una rivolta per quelvocabolo? Perchè insomrna mettere in campo l’Achille dellevostre ragioni due mesi dopo il bisogno, quando cioè nonera più tempo d’adoperarlo? quando l’ingiuria della nega-tiva era già consumata? quando la Corte di Stockholm viaveva già fulminata la sua rottura? E voi volete che io ri-posi sulla fede dei vostri rapporti? E voi pretendete cheil pubblico rimanga convinto della loro veracità, quandonoi siete, nè potete esserlo assolutamente, voi stesso senzavoler passare per uno stupido ed imbecille? Ah, signor Ge-nerale! altri si riempiranno di sdegno al vedere su che la-bili fondamenti avete piantato l’informe e strano edificiodella vostra cabala, calunniando un potente e giusto Go-verno, che, perla saviezza delle sue deliberazioni, per l’e-levatezza de’ suoi sentimenti, per la lealtà de’ suoi patti,è lo specchio d’Europa ^ ed infamando, col titolo di as-sassini, delle persone che niente vi rassomigliano. Io peròin mezzo a queste acerbe considerazioni, mi sento toccodi compassione : e se la Maestà di Gustavo IV non si èabbassata a tanto di rispondere alle vostre calunnie, io ar-rossisco, ve lo giuro, di raccontarle.
Nel confondere queste atroci stoltezze per la sola via delsenso comune, io vi ho taciuta una ragione morale , unaragione di sentimento, che per le anime virtuose c benfatte è la più toccante di tutte, e strappa dal cuore il voto