AL GENERALE ACTON
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conLro di voi. Un Governo che, come lo Svedese , cammi-na con franchezza e con maestà sulle vie della giustizia ,non si abbassa mai all’orribile partito dei Neroni, non siavvilisce a comandar delle colpe, e a punire un delittocon un delitto. Questa ragione, io dissi, ve l’ho taciuta,perchè la vostra grand’anima, di tutte può restar pene-trata, fuorché di questa. Non mi crediate sì pazzo, ch’iovoglia parlare d’armonia ai sordi, di prospettiva ai ciechi.
A questo passo vi sento esclamare, e tutt’i pappagalliripetono la vostra esclamazione, che voi non avete giam-mai attribuito quell’ attentato ad un ordine del GovernoSvedese, la cui giustizia protestate non potervi esser so-spetta; ma che quest’opera d’iniquità la credete tutta unarbitrio del Piranesi per rendersi benemerito. Confesso chenon potevasi immaginare espediente più bello per amal-gamare in me due qualità eterogenee: di scellerato, cioè,e d’imbecille, e più d’imbecille ancora che di scellerato.Per quanto sia cosa ridicola l’avvilire la logica a confu-tare delle inezie così fanciullesche; nulladimeno non mi credolecito di dissimulare la vostre imputazioni dopo che voileavete dette in voce al signor De Lagersverd, come unaragione di tutta importanza, e dopo che il signor duca diS. Teodoro, inviato straordinario, le ha ripetute ministe-rialmente in Danimarca , pubblicando con somma avvedu-tezza vicino ai Poli le difese d’un fatto accaduto vicino aiTropici. Voi dunque che convenite cosi liberalmente sullagiustizia e sulla saviezza del Governo Svedese , come fa-rete , giudizioso signor Generale, a combinare queste pre-rogative colla mia mancanza, e colle onorifiche e splendidebeneficenze che me ne sono venute? Rispondetemi, se vidà l’animo, senza ferire direttamente quella saviezza equella giustizia, che già gli avete accordata, e senza ren-derlo immediatamente partecipe del mio delitto medesimo.Stringiamo insomma il discorso con un poco di quella virtùclic chiamasi buona fede, e ditemi: Che volete? Voleteche la Corte di Svezia abbia dato l’ordine di quell' assas-