AL GENERALE ACTON 4q
nie non me ne facessero risovvenire. Ritorniamo al nostroracconto.
Disposte tutte le cose nel modo che già v’ho detto, ilgiorno dopo l’arrivo del barone di Palmquist, prima ch'egli siportasse all’udienza di S. M. Siciliana, Gssata, come benvi ricordate, alle ventidue d’Italia , cioè quasi ventiquattr’oredopo di averla chiesta, il barone d’Armfeldt, agitato da’ suoirimorsi, ed incerto dell’esito di quell’udienza, tutto tre-mante e quasi piangente chiamò a sè la famiglia, ed eccet-tuati gli Svedesi, la licenziò tutta. Il Volante allora, per-duta la speranza di questo pane, ed allettato dalle larghepromesse del Mori, di cui avea già sperimentato le largi-zioni e le ricompense , mandò subito al medesimo la suavaligia già preparata per trovarsi tutto pronto a porsi inviaggio, a tenore delle istruzioni che il Mori già gli avevacomunicate, sempre persuaso che il Barone avrebbe presoda un istante all’ altro la fuga. Questi in effetto non tardòa sparire: corre subito il Volante a darne al Mori l’avviso,ne riscuote il premio dei venti ducati già convenuti, e siesibisce pronto a seguire le tracce del fuggitivo : si ordi-nano i cavalli, si appunta l’ora, c il Volante non doman-da clic un momento di tempo per lasciare alcune dome-stiche disposizioni.
Intanto (prestatemi, vi prego, una paziente attenzione,e vedrete a che conduce la mia narrativa), intanto i cre-ditori, che non eran si pochi, sentendo vociferata perNapoli la sua fuga, corrono sgomentati alla locanda, e me-nano del rumore. Comparisce il maggiore Branstrom, gliassicura che il Barone ha riparata la sua disgrazia, chesarebbe assolutamente .tornato, ed avrebbe pagati tutti bra-vamente i suoi debiti. Il Volante è presente a questo di-scorso, e concepisce subito la speranza di essere restituitoal primo servigio: si raccomanda per quest’effetto al Mag-giore} e per produrre la sua preghiera con merito, gli facapire di aver dei segreti importanti da rivelare. Il Maggioreimpegna con esso la sua parola, e si unisce a questo laMorti. Prose 4