AL CENEHALE ACTON
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Fuori adunque le mie lettere, fuori tutto, poiché la sta-gione dei riguardi é passala. Mirate l’Europa , che, a frontedelle tante perturbazioni che la sconvolgono, ha fissati isuoi sguardi sulla querela di Stockholm e di Napoli. Unodei due gabinetti ha mentito, ed ella vuol conoscere daqual dei due è stata ingannata. Non è più tempo nè diprestigi, nè di comprare gazzette, nè di belle parole; madi belle ragioni, di documenti e di fatti. Fuori in sommatutto quanto il processo. Io vi sfido a produrlo; e sebbene
10 sappia con quai materiali si fabbricano nelle vostre Cu-rie i processi, sebbene debbano darmi apprensione le spe-lonche di quei falsari, e i giuramenti che si vendono perle scale e per le sale della Vicaria; nondimeno io confidotanto e nella protezione del cielo, e nella moltitudine dellemie ragioni, e in quella de’vostri torti, che potrò vendi-care da tutti gli oltraggi la verità. Sappiate adunque chenon vi temo, perchè così mi comanda la mia coscienza;sappiate che ho delle armi in mano ancor più taglienti esicure, e che questo è appena il vestibulo dell’armeria cheho preparata per combattervi eternamente.
Intanto, dopo di avervi provato che quei due rei con-vinti e confessi sono una menzogna enorme(i), come l’al-
11 libro dell’Apocalisse. E quanto tempo? per circa quattro mesi conti-nui, con una serie di trenta e più lettere. E in qual modo se ne rego-lava la spedizione? per consegna, come parlano i libri mastri di quel-T Officio. E per qual mano? per quella dello stesso mio fratello, che leconsegnava personalmente alla presenza di tutti gli officiali della Posta,alla presenza del cavaliere Ramette medesimo . il quale una volta si com-piacque di far sospendere il sigillo de’ pieghi per aspettar la mia let-tera, che in nessun ordinario mancava. Or pondera bene la lealtà diquesta condotta , le di cui prove son tutte nelle mani de’ miei stessinemici, e poi interroga il tuo cuore; c se questo risponde che il tortoè mio, lettor mio caro, assicurati che il tuo cuore non è quello di unuomo schietto ed onesto.
(i) Tanto è lontano che questi due infelici siano convinti e confessi^che appunto perchè noi sono, fu risoluto su i primi di agosto (tempo,nel quale doveva farsi lo spoglio di tutto il processo per proporne poial fine del detto mese la causa), fu, dissi, risoluto di sottoporli ai tor-menti. Se ciò non ebbe effetto, non fu certo per compassione dei giu-