AL GENERALE ACTON
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certi fogli, che il Barone , sempre negligentissimo nellacustodia delle sue carte, teneva quasi dispersi nella camerada dormire vicino alla porticella de’ suoi amori, e chefurono, non so come, conquistati nel disordine della suafuga. Io mi muoio della voglia di dirvi il loro contenuto; edovrei farlo per incurvare la vostra superbia, e coprirvidi pallore la fronte. Ma si rispettino le circostanze dei tempi;s’imiti la lodata discrezione di Sem e di Jafet, e stendasiun velo sulle piaghe che s’imprimono alla giustizia, all’ 0 -nore, alla religione de’ Principi, i quali hanno la disgraziadi proteggere dei malvagi che li tradiscono nel momentodi riceverne il benefizio. Il tempo è fedele; e me ne duoleper qualcheduno.
Un’ altra non piccola quantità ne fu distratta nel paga-mento di certe pensioni assegnate a certi vergognosi dalcappello calato ^ de’ quali voi siete solito di ricevere le vi-site ; voglio dire le delazioni, tra le sei e le sette della notte.Nel che saggiamente avete disposto che una porta gl’ in-troduca, e un’ altra li riconduca per altra scala, affinchè unqualche fortuito incontro nell’andare e tornare, nonfacciacheuna volta 0 1’altra scambievolmente si riconoscano, condiscapito della loro verecondia e riputazione. Se molte sonole obbligazioni che voi avete a questa specie di galantuo-mini, vi assicuro che non sono poche neppur quelle delMori verso i medesimi. Tutto sta nel pagarli. Del resto,se vorrete confrontare le scoperte che il Mori ha fatte ,pel mezzo di questi telescopi, nel vostro firmamento, conquelle che voi avete fatte nel suo , voi arrossirete di es-sergli stato così inferiore nelle conquiste. D’ un solo van-taggio potete vantarvi sopra di lui, ed è questo : che voi,appena vi siete accorto delle sue osservazioni, invece dichiamarlo 1’astronono del Piranesi , l’avete chiamato l’as-sassino del barone d’ Armfeldt; e ch’egli al contrario,quotidiano spettatore delle abbominazioni di Babilonia , in-vece di maledirle, è stato costretto a inginocchiarsi ancoresso dinanzi al colosso, che ha la testa d’ oro e i piedi di