AL GENERALE ALTON
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visite di complimento, nelle quali il Barone d’ Armteldtnon è stato neppur nominato. Ma ditemi: con qual corag-gio il mio caro Branstrom ne dà per sicuro a tutti il ri-torno? Con qual fondamento ne accerta in parola d’onorei di lui famigliari e creditori? Con chi ha egli fatti questibei conti, se non li ha fatti con voi, che siete il padronedell’ osteria? Uomo imparziale , uomo di buona fede , ri-spondetemi, ve ne scongiuro.
Dopo che Branstrom ebbe confortati con sì belle spe-ranze tutti i domestici del Barone , ordinò la carrozza, esi portò da voi, signor Generale; e volete sapere quanto
10 tratteneste? Cinquanta minuti, e forse ancora cinquan-tadue, a ragionali, secondo che mi fu detto, della spedi-zione degli Argonauti e del secolo di Saturno.
Nel sortire eh’ ei fece dal portone della Segreteria, circale diecinove e mezzo, il caso volle che il Mori, il qualestava discorrendo col Setola sul cantone del palazzo realeverso il teatro, lo vedesse e lo riconoscesse, e volle iusie -me la sua fortuna, che cominciasse in quel punto ad inso-spettirsi della mala fede del Setola. Perciocché costui aven-do fatto di nascosto, ma inutilmente, dei gesti al Mag-giore, mentre passava, e venendo interrogato dal Mori,che volessero significare quei moti, il tristo si confuse al-cun poco, e disse, che aveva un’ambasciata da fargli; edopo un momento di riflessione soggiunse che voleva av-visarlo d’aver riportata la livrea. 11 secondo sospetto, chegli nacque sulla persona di questo briccone, fu che, dopoessersi separato da lui ed averlo poco appresso ritrovatodi nuovo al caffè di Emanuelle in compagnia della mogliee d’ un altro Volante dell’ ambasciatore di Vienna , chechiamasi Zi Vincenzo, sentì, nell’entrare in bottega, che
11 Setola taroccava colla moglie e nominava il Maggiore.
L’improvvisa comparsa del Mori fe subito finire il liti-gio. Gli fu portato il caffè; e intanto che lo beveva, nes-suno profferiva una sillaba; e la donna si mostrava in voltoafflittissima. 11 Mori taceva, perchè sospettava d’un tradi-
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