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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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LETTERA

per cosa certissima, il prossimo ritorno in Napoli del Ba­ rone d Armfeldt } che Branstrom n aveva data a tutti lasicurezza quella stessa mattina } che la Corte di Napoli laveva scoperto innocente, c che lavrebbe a qualunquecosto protetto. Sul finire di questo racconto sopravvennecon uno Svedese, servitore di Branstrom, il Volante Se-tola tutto rauco e sfiatato pel gran correre che avea fattoai diversi attori della commedia che in quel punto si re-citava, e della quale egli era il Truffaldino e voi il Sof-fione. Diede di piglio al fiasco} e dopo di avergliene ve-duto il fondo collaiuto del suo compagno, si accostò al-lorecchio del Mori : e vi rincrescerebbe , gli disse, di resti-tuirmi la mia valigia ? Al che il Mori, dissimulando i suoisospetti e frenandosi, quando vuoi tu , gli rispose. Ebene , soggiunse il Setola, aspettatemi un momento. Vadoad accompagnare a casa questo mio camerata che è ubbria-co , e ritorno subito. Il tuo camerata, replicò il Mori,ha la testa più sana di quanti qui siamo. Ma va , e torna ;chè qui t'aspetto. Allora il Setola lo lasciò} ma in vece diaccompagnare, come aveva detto, il servitore svedese, siportò recto tramite alla guardia degli sbirri, situata difianco alla locanda del Mori al largo del castello, e gli av-visò di star preparati, che fra pochi momenti avrebbe con-dotto il sorcio dentro la trappola. Tralascio di narrare ledisposizioni, le cautele, i segnali che furono convenuti perlarresto di questo povero sorcio. Parmi d avervi fattotoccar con mano, che questa storia la so molto bene, ecento volte meglio di voi che ne siete stato lartefice. Maf-fretto dunque direttamente al suo fine. Giunto il Moriverso le cinque e mezzo di notte, in compagnia del suoGiuda , alla porta dellabitazione del Pasquini, tre portediscosta dal portone della sua locanda, picchiò per vederese il Pasquini 1 avesse aspettato nella sua camera, comegli aveva ordinato. Intanto il Setola discorreva in tuonoassai forte per farsi sentire dalle sue spie impostate in-torno alla locanda, e renderle con questo segno avvertite