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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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AL GENKllALE ACTOA

I t 3

più ladora e senza lui non può vivere, partirà il giornodopo, passerà per Roma , c lo raggiungerà in qualche partedi questo mondo (i). Ma il povero Barone è senza affattoun quattrino, tutte le sue gioie sono impegnate, vendutitutti gli argenti, e non trova chi gli faccia credito dunducato. Ecco senza dubbio un altro gran male. Ma unainano benefica, daccordo collamicizia, a tutto porta ri-medio. Ecco denari in contanti, ecco salvocondotti, edecco una cambiale di sei mila ducati sopra i banchi diVienna . Altre piccole provvidenze restano a carico del suoospite liberale. E il Barone, ben provvisto di tutto , fuor-ché donore, di coscienza e di pace, abbandona finalmenteNapoli, lasciando nei buoni lorrore del suo delitto, e invoi, signor Generale, lammirazione delle sue alte pre-rogative.

11 Barone è partito, e la mia storia è finita. Datele adessouno sguardo, ed osservate il carattere devidenza e diluce che porta in fronte. Smentitene i fatti, se potete^ di-struggetene le testimouianze, confrontate le epoche, com-binate le ore, i minuti, i momenti, e vergognatevi daverprotetto con tanta impudenza un malvagio di prima sfe-ra } vergognatevi d aver negata la verità conosciuta, e diavervi sostituita la menzogna, la cabala, limpostura} ver-gognatevi di aver ingannata lungamente lEuropa estancata la pubblica sofferenza} vergognatevi di aver cal-pestate le leggi tutte umane e divine, col farvi artefice dellecalunnie più scandalose} vergognatevi daver oppressa lin-nocenza per giustificare il delitto} vergognatevi insoinmadi aver tradita per mille versi la religione, lonore e lagloria del vostro principe, al quale con rispettoso corag-gio io dirigo adesso queste parole.

Generoso e benefico Ferdinando IV , ascoltate la vocedun uomo che la perfidia del vostro ministro vi ha de-scritto per assassino, ma dun uomo che teme Iddio, che

(i) La principessa Mencikolf parti da Napoli il di ir).

Monti. Prose.

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