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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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FATTO STORICO

DELLA CARCERAZIONE

ni PIETRO P A S Q U 1 IN 1

CITATO NELLA PRECEDENTE LETTERA.

Il giorno medesimo che successe la carcerazione di Vin-cenzo Mori, stava il Pasquini tranquillamente pranzandoalla sua locanda, allorachè ilMoriconi, suo locandiere, gliraccontò che quella stessa mattina era stato arrestato unuomo che veniva spesso in cerca di Benedetto Mori. Vag-giunse, che tutti quelli che avevano relazione con questoMori, avrebbero corsa la stessa sorte. Dunque io pure an-drò carcerato, disse allora il Pasquini. Sicuramente, risposeilMoriconi, perchè vi sono deguai grandi, e credo chea voi pure ne toccherà. Con tutto questo il Pasquini se-guitò a mangiare senza paura, c non si mosse dal suoquartiere, non volendo sapendo persuadersi che un in-nocente potesse correre dei pericoli. La mattina del giornodopo, avendo riflettuto meglio al paese in cui si trovava,si portò di buon ora alla casa del Vice-Console di Sve­ zia , credendolo il Console. Istò per avervi ricovero, edesibì il passaporto di quella Cortei sulla quale istanza ildetto Vice-Console scrisse subito un viglietto al ConsoleM. André, interpellando il suo sentimento, e pregandolodi risposta. S. E. rispose clic non conosceva punto il sog-