l46 FATTO STORICO DELLA CARCERAZIONE DI PIETRO PASQUINI
Pasquini. Il cavalier Piranesi .
Il Reggente. Quant’è che stai con questo Piranesi ?
Pasquini. Sedici anni.
Il Reggente. A chi portavi questa cambiale ?
Pasquini. A un certo Benedetto Mori.
Il Reggente. Quanto è che questo Mori non l’hai veduto?
Pasquini. Due giorni prima del mio arresto. — E neldire queste parole si vide portare innanzi Vincenzo Mori,col quale seguì il costituto che narrasi nel fatto storicodella sua carcerazione. Sull’ articolo del preteso assassinioil Pasquini diede le stesse risposte che il Mori, e pocomancò che, sdegnato di sì atroci e barbare incolpazioninon rispondesse che gli assassini erano quelli che inter-rogavano gl’innocenti. Sul resto, cioè sul progetto d’inse-guire il Barone d’Armfeldt, e di levargli le carte , negòsempre tutto, e tutte le risposte erano: Non so niente.
Non si descrivono i patimenti da lui sofferti nella pre-detta orribile prigione, in cui lo tennero ventotto giornisepolto, nè si narrano gli strapazzi consecutivi , perchènon voglio più affliggere il mio lettore già stanco di fre-mere e inorridire.