2 2 6
PROLUSIONE
nacci(i), sono state tutte predate ria tali, clie hanno famarii essere abbastanza ricebi del proprio. Concludasi adun-que che i rubamenti in fatto di scienza si commettonoanche dai ricchi, o che certe ricchezze sono mere appa-renze.
Ma sorge motivo di maggior dolore per noi in mirandolo sfortunato destino di tante nostre invenzioni rimasterozze c incomplete per,difetto di mezzi e di patrocinio, ovituperosamente neglette dai successori, o arrenate e som-merse per un minimo che nel punto di entrare a pienevele nel porto. Scopre il Colombi di Cremona pel primola circolazione minore del sangue detta la polmonare} eAndrea Cesalpini poco dopo, illustrando con nuove osser-vazioni questa scoperta, e ragionando della circolazionemaggiore, insegna che sanguis fugit ad cor tamquam ad suurnprincipiarti } di più: che il cuore, se è principio del sangue,arteriarum quoque et venarum principium esse necesse est ;di più: che le arterie e le vene oportet et patet continuasesse cum corde $ di più: osserva le anastomosi arterioseche si combaciano colle estremità delle vene, c nitidamentele spiega chiamandole arteriarum ramusculos qui cum uenisminimis committuntur, e nettamente ci dice e ridice, clxeper entro a quei vasi scorre un fluido che esce per una
(i) Del 1991 il Brunacci produsse in pubblico questa sua soluzione ,e nel 1798 il professore Biot la riprodusse come novissima. Del 1760 ilBouguer aveva date certe sue Tavole sulle fasi lunari , anticipandolefino al 1798, e lenendo occulto il principio di cui si era servito per laloro formazione. Queste Tavole dal Brunacci medesimo prolungate peruso de* navigatori fino all’anno 1857 nel suo trattato di Nautica sono,è pochi anni, ricomparse in Francia sotto altro nome. A queste e piùaltre escamotevies ci permetta il soprallodato signor Lalande di aggiun*geme una tutta di lui; quella, cioè, di aver presentato come cosa suapropria al re d’ Etruria in Parigi la longitudine di Firenze , accompa-gnando, secondo che narrano le gazzette, questo bel dono con paroleassai orgogliose e di alto disprezzo su gli Astronomi italiani. In rispostaa queste arroganze astronomiche noi manderemo al signor Lalande lepianelle dell’Oriani e del Piazzi, perchè le consideri bene per l’avve-nire prima di parlare e di scrivere.