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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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SOCRATE

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natura. Il principale ornamento del discorso di Socrate consisteva in una cert’aria di purità e di evidenza, che glidava una somma forza e un’ attrattiva invincibile} comeuna bella donna , che tanto più piace , quanto è più sem-plice il suo vestire.

I veri discepoli di Socrate , e gli oratori e scrittori piùcelebri che vennero dopo lui, rimasero tutti fedeli al gustoattico da lui introdotto, qualunque fosse la diversità deiloro ingegni. Per la qual cosa nel parlare di Socrate nonsi deve dimenticare ch’egli purificò e perfezionò non menola lingua, che le opinioni e la filosofia degli Ateniesi.

II suo metodo d’instruire era opposto a quello dei So-fisti, quanto la sua condotta e il suo modo di filosofare.Non solamente avea egli rifiutato il titolo glorioso ed uni-co, conferitogli dall’oracolo, del più saggio tra i Greci, maricusava perfino il titolo di maestro. Io sono presto, dicevaegli, a rispondere sulle quistioni che si vuol farmi } delpoco che so, io fo volentieri partecipi i miei discepoli}amo di leggere e meditare con essi le opere degli antichi}amo di rilevarne tutti i pensieri e le sentenze clic mi sem-brano utili e vere, e di notar quelle che mi sembrano falsee pregiudicievoli. Così, prosegue a dir Socrate , non potendoio insegnare per me medesimo, perchè non s’insegna quelloche non si sa, io conduco la gioventù a instruirsi sulleopere di coloro che possono contentare il suo desiderio.Quanto a me , io sono talmente convinto della mia igno-ranza, che l’unica cosa ch’io so di sapere, si è quella dinon saper nulla: perciò mi guardo bene dalla pretensionedei Sofisti, che insegnano cose sì peregrine e sì nuove.

Con questi principii il nostro filosofo non dava mai le-zione nel medesimo luogo, nè sempre alle stesse persone}nè fissò alcuna cattedra , nè alcuna scuola particolare pe’suoi discepoli, ma passava le intere giornate ora sotto iportici del Liceo e dell’Accademia, ora sulle piazze di Ate-ne c in altri pubblici luoghi, ora nell’ officine degli artistipiù frequentate, ora nelle botteghe degli artigiani, qualche