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pefta nelle vifcere del Vefuvio, e vie più crebbe i* In-cendio ( 3 ).
Inoltre per un tale accendimenta fifprigionò l’aria,ch’era rinchiufa ne’piriti di folfo, e di vetriuolo, e inaltre fofianze, che s’infiammarono (3); e da quefte , edalle predette acque agitate, e fconvolte , da’ fiali, eda tante e tante bruciate materie , che fono entro ilVefuvio, e da altri innumerabili corpi comraoffi, e ftro-
pieciati dalle violente percofle , e dagli urti del fuoco,
deli*
Da un gran torrente di fuoco , che difcendea del Monte , e camminavanel: territorio deiu. Torre, d pi fì rp xo. iruizìdnanza de’ nuovi Montetti , chefono predo aBofco TreCafe, fi fpiccò un rufcello. Quello nello fcorrere perun coltivato campo, cadde in una cifierna. piena, d’acqua-che ivi era; e co-me giunte a toccar l 1 acqua , con, uno fpayentofo fragore ne fchizzò in ariauna gran fiamma, e la cifierna. fi ruppe ; ed egli mancò pòco che il fuoconon ammazzafle tutt’ i circolanti, benché non Ite Aero molto vicino.
(3) Secondo il Signor Hales , in un pollice cubo di. un pirite di ve-triuolo fi trovano 83. pollici cubi di aria..
In oltre per l’edperienze fatte dal mentovato Autore, che'poi fono fiatepiù e più, volte, reiterate da altri Filici,. fi sa,.che, l’aria entra nella compofi-zione-d’ ( innumerabili; corpi, talché alcuni illuminati, Filofofi vogliono , eh’
ella, fia uno de 1 loro principi , come è la materia del fuoco combinato d’ infi-nite fofianze corporee; e in tale fiato eda,perché divida in parti molto pic-coliflime, non è. dotata di quelle qualità, di cui è l’aria libera; ma quando,per l’azion del fuoco, o di altri naturali agenti, è fprigionata,allora ripiglia,per l’union delle due parti , tutte quelle- proprietà, cioè la forza di fpanderfi,la forza elafiica, il pedo, ec., che la difiiiiguono. dall’altre fofianze; com’an-che accade, al fuoco , quando fviluppafi da’' corpi , entro i -quali flava divido,e. racchiudo.