34 <> DESCRIZIONE
gli Anfiteatri, e tutti gli altri Edificj -pubblici dal Circo • ed aben comprenderne le diverfità, dobbiamo per poco trattenerci nelporli al paragone colle azioni , che vi fi efercitavano . La formauniverfale del Circo non fu femicircolare unita a un Para Melograni*ino, perchè quella fu affegnata a’ Giuochi teatrali, per gli qualifu iftituito il Teatro j in dove campeggiar dovea l’Armonia mol-lica, e la vifione profpettiva delle decorazioni, che dimoftravanola qualità di ogni azione negli fpettacoli fcenici. Non fu Ellitticaper ogni verfo , perchè dovendofi con effa dar luogo agli fpetta-coli anfìteatrali , per cui fu iftituito 1’ Anfiteatro ; in elio cam-peggiar doveano le regole di vifione afpettive per le azioni chevi lì affolveano, in confeguenza la fetenza della vifione medefimavi decife la forma regolare di due geminati Teatri , onde fi dii-fe l’Edificio Anfiteatro. Non fu quadrata , perchè quella formafu dall’Architettura affegnata a’ Ginnasi, ne’ quali il Popolo eraiftruito nelle feienze e negli efercizj del corpo , comunemente det-ti Ginnajhci * e a quelli oggetti ben corrifpond-eano le difpofizio-ni quadrilatere, ficcome corrifpondeano per .le. Piazze , per leTerme e per altri Edificj limili. Ma la forma del Circo fu para-lellograrama di molto, e molto eftefa in lunghezza , coordinata pertre lati in linee rette, e per lo rimanente lato terminata in ar.co; affin di corrifpondere a' Giuochi circtnfi , cioè a dire , all’azion della Pompa, alle Co-rfe de’ cocchf, e a quelle de’ Cava-lieri a cavallo, i quali girar doveano per la piazza interna, all 5attorno de’ fegni, onde colla vittoria confeguirne il pregio. Que-llo fu l’obbietto della, deferitta forma, diverfifììma da quelle delTeatro, dell’Anfiteatro, ec. ; affinchè rimaneffe l’Edificio adat-to alle azioni, che vi fi affolveano. Eccone la deferizione per di-moftrare co] confronto alle altre già notate le diverfità che di-cemmo.
Nel lato eretto in arco di molto aperto fuvvi la granPorta , per entrare ed ufeire i cocchi ed i cavalli de’ Giuochi ; efopra di effa dalla parte interna della Piazza vi fi vedea un Pai»torte ,ficcome, al dir di Neuport (i),fe ne vedeano altri due nel-le unioni del lato curvilineo co’ lati lunghi della figura dellaPiazza . Nel lato retto, oppofio al curvo, per dritto di fraine,tri a , v i era lo fieffo } e fotto al mentano del mezzo vedeafi al-tra
(*) Neup. Pàti romani Se^. 4. Cap. 5. §. 1.