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cero eſſe sd qusſte Sciare medeſime il ben lungo, e
diviſato corſo. Oſſervai pure; che molte profondeValli furono tutte colme delle dett acque; ed in al-tre moltiſſime perduravano ancora F alte fregaturefattevi dall! acque, ch erano un fegao evidente del-T altezza, alla quale 8. etano eſſe ivi ſolle vate. Miriuſciva di fatiga troppo ſtucchevole ik miſurare tut-te queſte diverſe altezze; e perciò ſtimai farne didue ſolamente I eſatta dimenzione, che qui vi ri-feriſco. Trovai una Valle ripiena fino a metd diſabie traſportate dall acque, le quali dapertutto laricolmarono, ſendoſi rinverſate dalle ſue Collina,ove ſchiantati erano molti ceſpi di Gineſtre, e Zap-Pini: è queſta oggi profonda dieci braccia fino aquel ſegno ove giungond le ſabie traſportate; ed E.ampia altri ſei braccia. Colichè chiaro i ſcorgeche I acque formarono in queſta Valle un Torren-te largo diciadotto palmi, ed alto perlomeno qua-ranta; ſe vogliamo conſiderare la quantitä dell' ac-que, che fu neceſſaria sbarbicare le, ſudette Piante.Miſural inoltre- I' altezza fin dove erano in un al-tra Valle i fregamenti fatti dall“ acques e la tro-vai di ſedeci palmi e mezzo; e la larghezza era.di trentacinque palini Siciliani, la qual dimegzioneen fa conoſcere anche à voi Paſtori ſapientifſimiquanto ſtato ſia groſſo il Torrente traſcorſo per que-mt altra Valle. Ne creder dovete, ch abbia ormãiſcandagliato I' alte zze pid. ecceſſive, N ſingolari dielle; anzi vi aſſicuro ingenuamente; J avere avu-to I occhio nel far queſta dimenzilone ai veſtiggi-che quali per ordinario ſi mitanor gel maggior nu-metro di quei letti con aver tralaſciato di miſara-re le pid ſtraordinarie; ed ecceſſiv ennDevo pure farvi àvviſati, che queſte miſure-furono da me fatte nelle inferiori parti della Con-1 H trada