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Discorso storico sopra l'acque vomitate da Mongibello, e suoi ultimi fuochi avvenuti nel mese di marzo del corrente anno MDCCLV / dal sac. Giuseppe Recupero
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42ſale ſudettb? mã pria di mettet mano zůũ ciò, giu-dico farvi informati d' una verità da me più volteridettavi; che il noſtro Mongibello giammai per opaſſato ha vomitato dalle ſue fauci copia verunad' acque. Della qual coſa per reſtare voi piena-mente perſaaſi, dovete eſſer ſicuri, che diſaminan-doſi con attento ſtudio, e come dicono i Greci adCleantis lucernam le Cronache più autentiche dei tem-pi antichi, non ſi trova memoria più chiara, e ve-tuſta(1) intorno ai fuochi di Mongibello della re-iſtrata nei rinomati Marmi Arundelliani, ove ſilegge all' Epoca einquanteſima terza, che il noſtroEtna vomitò un gran fuoco nel tempo medeſimo,che gli Atenieſi riportarono la vittoria contro! E-ſercito medo di Serſe nella famoſa battaglia datanel Tenitorio delle Platee: 4 quo Prælium ad Pla-tæas commiſſum eſt ab Athenienſibus contra MirdoniumAerſis Ducem, quo victoriam obtinuerunt Athenienſes,Alardontus occubuit in prœlio; atque Inis erupitin Sicilia apud Atnam, anni MLNMVI. Archonte A.thenis Aintippo. Convengono i dottiſſimi Giovanni(4) Seldeno(505 Tommaſo Lidiato(0 ed il Decano3— Preadaùx(), che queſto Inceadio ſia accaduto ne-Not.(ron. gli anni del Mondo MMMDXXV. vale à dire

(9 5 eſlerſi 8*

1 DVIII. anni prima d' eſſerſi pubblicato il noſtro ſan4d Tpi. III. 8 to

Mar. Arund.(1) Ei non é da porſi in dubbio, che i fuochi di Mongibello pa-

(c) reggiano, per cos! dire, nell' Antichit! col Monte medeſi no, ſe

In Not. HiHtor. dir non vogliamo d' aver' eſſi caggionato il naſcimento dell' iſteſſo

ad Epiſt. LIII. Monte, sd di qual punto ſaremo per fare altrove i noltri rifleſſi:

Mar. Ar. ed& pur certo, che vi ſieno memorie più antiche dell' arſtone

regiſtrata ne' ſudetti Marmi, fralie quali ſono le più celebri quel-

le av venute a tempi dei Sicani, e dei Siculi come poſſi vedere?

appreſſo i noſtri Storici, ed in iſpecieltꝭ nelle note eruditiſſime fatte

dal noſtro celebre P. Priore Amico al Cap. IV. del Lib.. del-

la Dec. l. del Fazello. Ma ho giudicato preterirle qul tutte, per-

chè non abdiamo di eſſe che una ſcarſa notizia dataci da Diodoro,

e qualche altro, ed ho propoſto la ſudetta, che per eſſere mal“

levata dall' autorità cotanto circoſpetta dei Marmi Arundelliani,

poſſiamo col Seldeno aſſerire, che ſia il primo Incendio, di cui

ſappiamo con certezza il tempo deł ſuo avvenimento. a4