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10 Vangelo. Dimoſtra parimenti I' iſteffo Lidiato;che quelto appunto ſia il ſecondo di quei trè In-cendj, ch' eſſere accaduti dacchè vennero i Greci inSicilia racconta Tucidide(a): Sentite di grazia largomento convingentiſſimo di queſto gran Crono-1080 Seætus annus Belli Peloponneſiaci(nel quale fü
ultimo dei trè ſudetti Iacendj) Juxta Thucydidemacepit deſonente ferè anno II. Olympiadis LXXXVIII,Archonte At henis Euclide, atqut ineunte anno ML III.e Evangelium; inter quem,&. Kintigppum Arehon-ten inter denerunt anni LII VUnde colligere licet prius
in
8Bell. Pelop. lib.8
illud Huwium ſubinde iteratum poſt aliquot dierum s,
aut menſium interwalla, duraſſe ad triennium, inde ve-ro ce le per annos L. uſque ad tempus 4 Ihucydidvetatum; tune autem rediiſſe,& ut fferi ſolitum; die-1 ſeve vicibus aliquot continuatunt iterum ceſſaſſe&.chiaramente adunque ſi ſcorge, che accaduto ſia ilecondo de' ſudetti irè Incendj nell anno primo del-
. Olimpiade ſettanteſima quinta, un' anno prima
d occupare il governo di Siracuſa Gelone e ſi ve-„Pate, come giuſtamente Pietro Carrera(ö) pre-teſe emendate I opinione del Cluverio c), il qua-
(Mengibel. lib.II. cap. IV. pa-
le aſſexiſce eſſere ſtato il ſecondo Incendio dei trè gin. 77.
menzionati da Tucidide a tempi di Gerone Siracu-nos avvegnachè niuno d' entrambl, anzi verunodi mutti i noſtri Storici aveſſe avuto fin' ora cogni-zone di queſto Incendio reggiſtrato nei ſudetti Mar-mi. Or lo diſaminato avendo con attenzione quan-to fi gegge interno ai fuochi di Mongibello, o adaltri ſuol accidenti, da que ſto primo regiſtrato neiarmi ſudetti per fino all' ultimo accaduto nel tra-ſcorſo Marzo, non ho trovato appreſſo veruno deiScrittori degni di fede, ch' abbia ei vomitato altravolta copia alcuna d' acque, ed aveſſe caggionatoqualche inondazione.
Piſſi
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(e)Sicil. Ait. lib.